Caricamento Eventi

I bemolli sono blu è il progetto dell’Associazione Musicale Muzio Clementi che vedrà protagoniste le opere di Claude Debussy nella città di Viterbo in una straordinaria rassegna musicale che si svolgerà tra ottobre e dicembre 2017.

Viterbo sarà la sede più importante per lo svolgimento di 12 concerti, da ottobre a dicembre, tra i quali la maggior parte sono dedicati all’opera per pianoforte di Claude Debussy (1862-1918), un omaggio per i 100 anni dalla morte che ricorrono nei primi mesi del 2018. Anche Roma sarà sede di alcuni concerti per la fine dell’anno.

I bemolli sono blu prende il nome dall’epistolario di Claude Debussy, le lettere che dal 1884 al 1918 testimoniano amicizie e affetti familiari del compositore francese, ma anche alcuni avvenimenti artistici del tempo.

I pianisti coinvolti, oltre al M° Sandro De Palma ideatore della rassegna, sono Philippe Bianconi, Luca Ciammarughi, Maurizio Paciariello, Axel Trolese.

I bemolli sono blu si svolge su cinque linee programmatiche musicali ed artistiche: Debussy e il suo tempo, Piovono Coriandoli, Miti di Ieri e di Oggi e due appuntamenti di Musica antica in chiesa.

Il primo ciclo di quattro concerti si svolgerà nel nuovo Teatro Caffeina in via Cavour a Viterbo.

Debussy e il suo tempo: domenica 15 ottobre alle ore 18:30, L’opera per pianoforte di Debussy a 150 anni dalla nascita. La pirma linea programmatica vede la partecipazione speciale di Claudio Strinati che ne illustrerà i contenuti. I concerti sono basati su musiche originali e di rarissimo ascolto di Debussy, Satie, Séverac, Fauré, Chausson, Dukas, Cras, Hahn, Massenet, Decaux, Pierné.

Miti di Ieri e di Oggi: venerdì 27 ottobre alle ore 20, Miti dall’antichità ad oggi. La seconda linea programmatica è sui miti classici di Orfeo e Didone fino al futuristico mito delle macchine 3D. Oltre alla Sonata Didone abbandonata di Muzio Clementi e alla Melodia di Gluck-Sgambati, saranno proposti due pezzi della compositrice Silvia Colasanti Orfeo. Flebile queritur lyra, con voce recitante di Davide Riondino, pianoforte e sax tenore, e Rumbling Gears per pianoforte e mimo, ispirato alle stampanti 3D, parte integrante della scena, opera rappresentata in prima esecuzione assoluta a Viterbo. Al pianoforte il M° Sandro De Palma.

Da Erik Satie, Piovono coriandoli è la terza linea programmatica che vede in scena L’Enfance de Ko Quo, Sports et divertissement di Erik Satie e L’Histoire de Babar di F. Poulenc (sabato 16 dicembre ore 18:30) per pianoforte e voce recitante interpretata dal regista Luca Verdone, in un’inedita veste di attore. La voce recitante e gli oggetti di scena illustrano le composizioni in cui la fiaba e il divertimento sono i protagonisti. Tra le linee programmatiche del progetto, questa riguarda e coinvolge i bambini.

Il secondo ciclo è dedicato alla musica macra con i due appuntamenti di Musica antica in chiesa.
Nella Chiesa del Gesù, il capolavoro dello stile rinascimentale del XV secolo, raramente eseguito, la Messa sine nomine di Guillaume Dufay, autore rinascimentale, musica eseguita da un coro di tre solisti italiani, che conduce lo spettatore nella quarta linea programmatica. Direttore M° Giovanni Caruso.
Nella Cattedrale di San Lorenzo (venerdì 8 dicembre) – Il coro dell’Ensemble Musica Reservata introduce alla musica dello spirito e alla dirompente atmosfera mistica della quinta linea programmatica, eseguendo composizioni di Monteverdi, Palestrina, De Victoria, Alessandro Scarlatti, Desprez. Un coro variabile da 8 a 12 solisti italiani. Direttore M° Roberto Ciafrei.

Alcuni concerti si terranno a Roma alla fine dell’anno, all’Auditorium dell’Accademia di giovani pianisti Praeneste a piazza Bologna. Il calendario completo degli appuntamenti è in via di definizione.

Per maggiori informazioni e programma: pagina FB I Bemolli sono blu