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Inventare il futuro, questo il titolo della nuova edizione del Festival ArteScienza che inaugurerà il 17 luglio per proseguire fino al 22 luglio e riprendere poi dal 9 settembre al 28 ottobre. La rassegna internazionale di arte scienza e cultura contemporanea, organizzata dal Centro Ricerche Musicali – CRM si svolgerà in diversi spazi della città, con originali installazioni site specific, performance, concerti, masterclass e danza all’insegna della relazione fra le arti contemporanee.

Scenari variegati e inconsueti caratterizzeranno la manifestazione, valorizzando gli ambienti che la ospitano – principalmente il Goethe-Institut Rom con cui il CRM consolida una preziosa collaborazione, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, il Teatro Vascello e  il Parco della Musica -, con innovazioni artistiche, interpreti e personalità della cultura internazionali.

Di particolare interesse è il progetto “Il giardino dei suoni segreti” che presenta quattro installazioni sonore site specific, nei giardini del Goethe-Institut, realizzate per ArteScienza da giovanissimi musicisti e compositori nell’ambito del progetto “Sillumina” della Siae. È proprio con questi nuovi lavori che il Festival si inaugura lunedì 17 luglio per una serata pensata come una Festa di Mezza Estate! A seguire fino a mezzanotte nei vari spazi dell’istituto tedesco sarà un continuo alternarsi di esposizioni, performance di danza, concerti di musica e live electronics, incontri con il pubblico e un omaggio a Jean Claude Risset pioniere della computer music. Le installazioni del “Giardino dei suoni segreti” saranno attive dal 17 al 22 luglio tutti i giorni dalle ore 20 alle 23. Durante le serate al Goethe rimarrà aperta la Caffetteria, che proporrà Apericena in convenzione con ArteScienza.

Senza dubbio originale è l’appuntamento del 22 settembre con gli studenti del Liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” che saranno protagonisti con il loro originale Coro di smartphones alla prima italiana di Geek-Bagatelles del francese Bernard Cavanna.

Fra le collaborazioni di questa edizione, importante quella con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che accoglierà nella Cavea del Parco della Musica A più voci, installazioni sonore d’arte realizzate con gli spettacolari Olofoni, particolarissimi diffusori del suono creati dal CRM, che trasmetteranno esecuzioni storiche dell’Orchestra Nazionale di Santa Cecilia. Dal 5 al 28 ottobre presso il MUSA (Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia Santa Cecilia) sarà invece possibile visitare e interagire con Volumi adattivi (Studio III) opere adattive scultoreo musicali di Lupone e Licia Galizia.

A chiudere il Festival il 28 ottobre alla Sala Accademica del Conservatorio, sarà la volta del Quartetto Guadagnini che eseguirà in prima italiana Hidden della compositrice israeliana Chaya Czernowin, docente presso la Harvard University (USA) e per la prima volta a Roma.

A completare la programmazione del Festival, si segnalano le masterclass con alcune personalità di spicco a livello internazionale e legate alla ricerca musicale: in programma al Conservatorio Santa Cecilia di Roma dal 24 al 28 ottobre.

Programma completo